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3 ottobre - 8 novembre 2009
ALLEGORIE DELLA SCRITTURA
a cura di Paola Artoni e Claudio Rizzi |
mostra collettiva
CIVICO MUSEO PARISI-VALLE
via Leopoldo Giampaolo 1
Maccagno (VA)
Con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese,
Provincia di Mantova e Comune di Mantova.
Catalogo edito Silvia Editrice.
In esposizione quindici opere di Grazia Ribaudo: X-Mailer e
Flag. |
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| X-MAILER DEMIGOD, 2009 |

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E nel segno di un racconto contemporaneo
si muove la poetica di Grazia Ribaudo, dove stralci di testi
inviati via e-mail sono rielaborati e trasformati grazie a
interventi pittorici di grande energia. Desiderio, necessità
di aprirsi al mondo, una comunicazione reale, di cuore
prima ancora che cerebrale, autenticamente emozionata e anche
sofferta. Appuntamenti mancati, attese deluse ma anche speranze
da coltivare come fiori delicati. Ponti oltre lisolamento
e la solitudine che, paradossalmente, si avvertono più
forti nellera telematica. La salvezza? Per Grazia è
in un lampo di colore puro, energia che supera le barriere
dellincomunicabilità, fino a ritrovarsi tutti
almeno un po più parte della famiglia umana
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| Paola Artoni, critico d'arte, Mantova. |
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(...) Il mondo e il
linguaggio di internet. La rete. La connessione oltre la distanza,
la possibilità di comunicazione oltre il pericolo della
solitudine. La traccia del dialogo non più nello
sguardo dell'interlocutore ma nel tessuto informatico che
sottostà ad ogni nostro colloquio elettronico.
La pittura, nel gesto, nel segno istintivo e imperioso di
Grazia Ribaudo, disegnatrice in punta di matita come repentino
ma ritmico passo di danza, interviene sulla tela che accoglie
già, nellestensione unanime di colore, l'intreccio
della rete.
Si sovrappone poi, come iscrizione nel tempo, come epigrafe
di sacralità, una componente del messaggio affidato
a internet: ma non è lanima del nostro colloquio,
è quella parte, ignota come linconscio, che nella
tecnologia del viaggio informatico supporta la parola. È
un quadro del nostro tempo, del linguaggio odierno, del connubio
tra anima e mondo, senso della parola e rigore della comunicazione.
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| Claudio Rizzi, critico d'arte, Milano. |
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Lopera artistica
di Grazia Ribaudo non teme il confronto con la contemporaneità,
lo cerca, invece e lavora sistematicamente su unidea
che accoglie tutta laffollata solitudine delluomo
telematico. I risultati sono interessanti perché al
pensiero critico indagante lartista lega il suo particolare
sentire capace di trasmettere, attraverso lespressione
artistica, suggestioni, emozioni.
Parola e forma, alla fine, ci indicano una direzione da seguire
che per forza di cosa potremo condividere soltanto dopo aver
preso atto del risveglio della nostra consapevolezza.
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| Bonifacio Vincenzi, scrittore, Castrovillari
(CS). |
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(...) Grazia Ribaudo
sublima nellopera Flag un concetto metafisico
di libertà, che nel linguaggio universale informatico
si incarna nel segno del flag (la spunta), emblematico
attore dellautodeterminazione. Grazia tesse, con labilità
di una Aracne del terzo millennio, la rete telematica che
è sfondo ed universo insieme, realtà virtuale
e parallela, sincera mistificatrice di messaggi ed illusioni,
di scelte e di contatti, punto di incontro e di partenza di
rapporti e solitudini, che fluttuano come spettri inconsapevoli,
sospesi in un labirinto di cavi.
Lucida e delicata interprete dellera tecnologica, lartista
coglie i segni del cambiamento e sposa elementi apparentemente
inconciliabili, individuando energia, colore e luce, laddove
non parrebbe altro che larido rigore delle macchine.
(...)
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| Emanuela Dho, critica d'arte, Genova. |
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